Emily Ratajkowski: “Dormo senza niente, a letto ci annusiamo. Non posto mai foto di…”

Emily Ratajkowski: “Dormo senza niente, a letto ci annusiamo. Non posto mai foto di…”

L’influencer si è raccontata ai microfoni di Vanity Fair

di Redazione Golssip

Emily Ratajkowski, attrice, influencer e imprenditrice, ha parlato della sua vita ai microfoni di Vanity Fair: “Matrimonio? Non mi sarei mai vestita di bianco: ho tanta esperienza alle spalle da non potermi considerare una ragazza “pura”. Quando non indosso una T-Shirt di Sebastian, con cui sto comoda, dormo senza niente. Senza nemmeno un profumo addosso che non sia l’odore del mio amore accanto. Ci annusiamo a vicenda. Il resto lo mettiamo prima di uscire di casa. È lì che per ognuna di noi dovrebbe vigere la stessa regola: scegliere un abito in cui ci si sente bene. Non importa se è sexy o no, ma che cosa ci dà. Quando non mi è chiaro, mi prendo tempo per capirlo.”

Emily ha le idee chiarissime, è spregiudicata e le sue regole la rendono ancora più sexy. Soprattutto online: “Mi vedo cocciuta, testarda. A tratti questo mi rende insofferente, impaziente. E vorrei non fosse così. Il timore più grande? Quello che la vita non abbia senso. Mentire a volte non solo è lecito ma addirittura sacrosanto. Io lo faccio quando voglio proteggere il mio spazio senza deludere, quando magari preferisco il mio salotto a un drink fuori. Mentire spesso libera dai sensi di colpa. Mi attraggono gli uomini sicuri, che si vogliono bene. Non gli egocentrici, ossessionati da loro stessi. E’ un confine labile, molto pericoloso. Viva le donne capaci di sostenere le altre, aperte a relazionarsi, a creare amicizie, a celebrarsi come genere. Abbasso quelle che giudicano senza sapere e troppo velocemente. Le mie regole online? Non posto mai foto di me quando sono stanca o non mi sento al meglio. Poi penso che #myself sia un hashtag abusato, ed evito i video sui gattini. Ho la buona abitudine di lasciare il cellulare al piano di sotto prima di addormentarmi: non lo controllo più appena sveglia, né come ultima azione la sera. E non conto le ore che ci passo davanti.”

Non preoccupazioni: “La maternità? La cercherò. Un giorno che non è oggi. Segreti? Mi alleno in palestra, ho un personal trainer, nessuna dieta, ma resto in ascolto del mio corpo: se scelgo la pasta il lunedì, magari il martedì la evito. E’ il regime del buonsenso a fare i veri miracoli. Di che cosa non mi preoccupo mai? Di quel che pensano gli altri: nessuna esistenza dovrebbe essere determinata dai giudizi che arrivano dall’esterno. Piuttosto, cerchiamo sempre di spingerci al di là dei nostri limiti: è il solo modo per cambiare le cose. La comfort zone è il rischio più insidioso”.

(Vanity Fair)

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