Barbara D’Urso e i suoi segreti: “Ballo da una vita. Photoshop? No, sono naturale così”

Barbara D’Urso e i suoi segreti: “Ballo da una vita. Photoshop? No, sono naturale così”

La conduttrice ha rilasciato un’intervista alla Rosea

di Marco, @MarcoAstori_
Confessi: ha fatto un patto col diavolo.
“No, è solo questione di forza di volontà: non sgarro e pure quando mi pesa, io ballo. E poi ancora ballo. Da una vita. Mi sveglio quando tutti ancora dormono, mi infilo il body e gli scaldamuscoli e via di sbarra, pliés e piroette. E vado avanti per un’ora e mezza. È una sfida con me stessa, io non mi fermo mai”.
Questione di energia. Certo non le manca.
“Più che di energia, è soprattutto questione di sacrificio. La danza è certamente passione, ma richiede costanza e impegno continuo. Ho cominciato a danzare a cinque anni. Poi, a undici, quando è morta mia madre, ho smesso per riprendere anni dopo. Da allora danzo tre volte alla settimana quando posso”.
Perché proprio la danza classica?
“Mi dà la libertà di esprimere le mie emozioni attraverso il corpo. Spesso ballo da sola in casa e spando energie positive intorno a me”.
Ma la danza classica impone rigore assoluto.
“Io esco tutte le sere, faccio tardi, al mattino faccio fatica a svegliarmi presto, attraversare la città col freddo e chiudermi alle 7.45 in sala e iniziare ad allenarmi alla sbarra”.
Immaginiamo che lo faccia perché ne trae benefici.
“Ne sento la necessità, e ci sono abituata. Sono talmente strutturata a livello muscolare che anche se smetto qualche mese le mie gambe e i miei glutei restano abituati a fare quei passi di danza, e in una settimana riprendo”.
Ma non si annoia a ripetere lo stesso esercizio ancora e ancora?
“Mi annoia certamente la ripetitività, ma la sbarra resta fondamentale”.
L’hanno anche beccata al parco a correre, i paparazzi.
“Non corro, cammino a passo veloce, quando riesco”.
Pigra!
“La mia forza di volontà è dominante. So che fare sport mi serve. Senza farlo so che poi sto male. Sono anche stanca, a volte, ma poi penso che la vita è breve. Ho bisogno di dormire poco, e questa è una fortuna. Poi mi alimento in maniera sana e non fumo: cerco di volermi bene e di rispettare il mio corpo sapendo che in ogni aspetto della vita occorre del sacrificio. Lavoro, sport, affetti. Io pretendo molto da me stessa, questa è la verità”.
Sempre stata bionica?
“Da ragazzina ero ipercinetica, pensavo continuamente a cosa avrei dovuto fare dopo. Sono abituata a fare più cose contemporaneamente, o una di seguito all’altra. Ma ho una debolezza: mi serve comunque qualcuno che mi costringa a fare le cose che devo, sia mentre ballo che mentre faccio pilates. Il mio maestro è un must”.
Come si nutre? Chi la segue su Instagram sa che lei è molto golosa.
“Mangio di tutto a eccezione della carne e dei latticini. Prediligo le farine integrali, adoro la quinoa, ma trasgredisco continuamente con i dolci. Soprattutto la sera, e questo fa male. Ma la mia vita è talmente rigorosa su tutto che mi permetto di esagerare con i dolci”.
Lei è in onda praticamente ogni giorno. È sfiancante?
“Il mio lavoro, per come lo faccio, richiede un allenamento fisico e cerebrale non indifferente. La memoria, l’accuratezza e la precisione sono le stesse che deve avere un corridore che sa di dover fare tot chilometri, in quel tot di tempo. Devo fare la mia trasmissione entro quel minutaggio, senza sgarrare mai i tassativi (i tempi della pubblicità, ndr.), seguendo una scaletta molto piena: è la mia maratona. E giocoforza richiede davvero un buon allenamento. Io poi produco di mio una gran quantità di adrenalina, superiore alla media, e ci metto un po’ per esaurirla”.
Tutto questo mix di sacrificio, rigore, disciplina e lavoro comunque la rende molto bella. Lo sa?
“So di essere fortunata, perché sono come mi vede, tutta naturale. C’è chi dice che mi photoshoppo persino le gambe. Ho un buon Dna e la mia pelle e il mio corpo forse non corrispondono alla mia età anagrafica. Questo mi piace, ma non sono certamente bella: forse sono particolare, forse intrigante”.
La sua ricetta magica per essere così?
“L’unico segreto che ho per star bene è quello di aver imparato a respirare, cosa tutt’altro che scontata. Anche se dovrei farlo ancora di più: al mattino la prima cosa che faccio è spingere la bocca verso gli occhi, sorridere anche se mi girano le palle e respirare a pieni polmoni. E respirando tutto si aggiusta”.
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